GP di Andalusia

MotoGP 2020. Marquez non correrà a Jerez

- Ormai è ufficiale: Marc Marquez non scenderà in pista domani. Dopo essere sceso in pista nelle FP3 e nelle FP4 ha deciso non correre a Jerez
MotoGP 2020. Marquez non correrà a Jerez

Operato martedì, Marquez si è sentito subito meglio e ha deciso di provare a partecipare al GP di Andalusia. Venerdì non è sceso in pista per non forzare rimandando la decisione dopo le FP3 e FP4. Le prove libere di questa mattina erano state incoraggianti, ma durante l'ultimo turno di prove il dolore è aumentato e Marquez ha deciso di non partecipare alle qualifiche e al GP di domani.  Il campione del mondo in carica probabilmente rientrerà nel prossimo GP, a Brno il 9 agosto.

Alberto Puig: “Più dolore per Marc nel pomeriggio, non si è trovato bene come al mattino. E’ stato deciso allora di non fare la gara. Avevamo detto ieri che avremmo provato oggi solo per capire se c’erano le condizioni, purtroppo non ci sono. Il pilota dopo l’intervento si è trovato molto bene, ha chiesto di venire qui, ha passato la prova medica. Un’altro pilota non l’avrebbe fatto, Marquez sì, ci ha provato.

"Questa mattina l'obiettivo era quello di stabilire un primo contatto con la moto e abbiamo visto che Marc poteva essere ancora veloce. Nel pomeriggio il piano era di fare una corsa più lunga. A causa del caldo o della fatica della mattina, ha avuto più problemi e più difficoltà. Ovviamente abbiamo capito che era meglio non correre ulteriori rischi. Ora abbiamo analizzato la situazione e abbiamo deciso di non partecipare alla gara di domani. Marc ha cercato di ascoltare il suo corpo, per vedere come ha reagito. Quando ha visto che non poteva, abbiamo deciso tutti di non correre. Marc è molto forte. Voleva provare, e volevamo dargli l'opportunità di farlo, lo abbiamo supportato in ogni momento. Penso che abbiamo preso la decisione giusta.. Un campione non può rimanere a casa se pensa di avere l'opzione o una leggera possibilità. Ci sono molte gare da affrontare e l'obiettivo è arrivare a Brno nel migliore dei modi".

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Commenti

  • 2T4Ever, Verbania (VB)

    Comunque l'ultima decisione spettava alla moto, ed evidentemente se non si è più che a posto è difficile correrci se non come mera partecipazione, vedi anche Rins o Crutchlow
  • jek19, Trescore Balneario (BG)

    Ma smettetela con la storia dell'eroe, Marquez ha sempre guidato sopra il limite e ci ha abituato ad una media di due cadute a weekend.
    Chi si ricorda la caduta al Mugello a 300 km con lui che scivolava a fianco del muro in cemento armato per 80 metri per poi terminare la corsa nella ghiaia illeso.
    Tutti si domandavano se fosse fatto di gomma o qualche altro materiale elastico.
    Io mi son sempre detto: "questo prima o poi si ammazza", le sue cadute sono state sempre accompagnate da dinamiche fortunate con la moto che è sempre andata in una direzione opposta al pilota e quando ha coinvolto altri piloti non gli sono mai passati sopra.
    Questa volta è successo ciò che era in aria da diversi anni.
    Nella componente campione di Marquez ci sono 60% manico, 10% scorrettezza e opportunismo ed un buon 30% di follia.
    Al contrario di Valentino che ha un 50% di manico, 0% follia e 50% correttezza e simpatia.
    Sarei curioso di vedere dove potrebbe arrivare oggi Vale con quella sana componente di follia.
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