Motomondiale

MotoGP, Crutchlow: "Non ho finito con la MotoGP"

- In un'intervista a BT Sport, il britannico parla della sua situazione, delle prospettive SBK e del 2021
MotoGP, Crutchlow: Non ho finito con la MotoGP

Il gioco dei quattro cantoni di Honda, con Pol Espargaro che sostituirà Alex Marquez a partire dal 2021, fa sì che non ci sarà una RC 213V per Cal Crutchlow dopo la fine del Mondiale 2020. Una scelta dolorosa anche per Honda, stando alle dichiarazioni di Alberto Puig, che nel ringraziare il britannico ha ufficializzato l'offerta per lui di una sella in Superbike, campionato su cui la Casa di Tokyo punta tantissimo per il prossimo futuro. Una proposta che però, per Cal, sarebbe un passo indietro che al momento non si sente pronto a fare.

“Sapevo di questa situazione già da tre mesi, quindi mi sono messo in movimento per continuare in MotoGP. Come ho già detto dalla fine dell’anno scorso, vorrei continuare in MotoGP, e ci sono buone probabilità che la cosa si concretizzi, anche se valuteremo meglio il tutto quando la situazione sarà un po’ più chiara.”

“In generale questa situazione non mi sorprende: lo so da diverso tempo. Ho avuto delle gran belle stagioni in LCR: sei anni, in cui ho conquistato tutte e tre le mie vittorie in MotoGP, e sono salito tante volte sul podio. Quindi devo ringraziarli: abbiamo messo insieme un gran bel programma, abbiamo ottenuto diversi successi, e anche quest’anno con loro darò il 100%. Ma alla fine non è detto che la mia storia con loro finisca, perché Tak (Takaaki Nakagami, NdR) non è ancora stato riconfermato in LCR e so che Lucio vorrebbe tenermi, quindi forse potrò continuare con loro. E in ogni caso, la mia storia in MotoGP non è finita.”

  • Stiducatti, Corsico (MI)

    È ormai assodato che sia un pilota ideale per un team satellite, perché è il classico pilota da 7,5, con qualche exploit da 9. Comunque è uno che sta sempre lì nei primi 7, che spesso lotta nelle posizioni del podio o a ridosso del podio, anche quando magari poi cade e non finisce la gara, ma lascia la sensazione del "ah, se non fosse caduto, magari avrebbe...".

    Tutto questo fa bene alla visibilità degli sponsor e quindi fa bene al team che lo annovera tra i propri piloti, basta che non abbiano velleità di vincere un mondiale.

    Secondo me, antesignano del più blasonato Lorenzo, anche il suo sliding doors è stata la scelta di lasciare Ducati proprio quando dalla testa di Dall'Igna e dalle mani degli ingegneri di Borgo Panigale, stava uscendo la GP15.

    QUELLA moto forse avrebbe potuto dare a Crutchlow molte soddisfazioni.
  • Bryan.Lic, Trieste (TS)

    "Non ho finito con la motoGp"... Mi sa che la motoGp ha finito con te Cal
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