Test

TEST - Giant Trance X E+ Pro 2. La all mountain!

- La sua caratteristica distintiva è l'efficienza durante la pedalata e la durata della batteria davvero eccezionale, assieme al controllo della potenza sulle salite ripide

Giant è tra i più grandi produttori di biciclette di qualità al mondo e, come tale, ha un ruolo fondamentale nella definizione dei trend all’interno del settore, sia per quanto riguarda il design, sia per quanto riguarda proprio le tendenze tecniche più in generale.La spiegazione è abbastanza scontata: non solo realizzano prodotti a marchio Giant, ma realizzano modelli anche conto terzi all’interno della sede taiwanese. Ciò significa che sanno cosa vuole il consumatore e hanno il potere d'acquisto per offrirglielo a prezzi molto competitivi.

Per darci un assaggio delle loro ultime creazioni ci hanno mandato qualche mese fa una Giant Trance X E+ Pro 2 da testare. Una bici con ruote da 29" con 150 mm di escursione all’anteriore e il proprio motore Sync Drive. L’abbiamo davvero apprezzata!

Specifiche

Telaio - Batteria integrata in alluminio, sospensione Maestro da 140mm. 
Forcella - Fox Float 36 Rhythm 150mm.  
Shock - Fox Float DPS. 
Ruote - Giant AM 29". 
Pneumatici - Maxxis Assegai 29x2.6 anteriore e Maxxis Dissector 29x2.6" posteriore.
Manubrio - Giant 780mm x 35mm
Sella + Reggi Sella - Giant Romero e Giant Contact 150mm (M)
Deragliatore - Shimano XT
Cassetta - 12 velocità 10-51T
Freni - Shimano Deore 203mm Disci 
Motore - Giant SyncDrive Pro (Yamaha) 80NM 250W
Batteria - Giant EnergyPak 625wh 
Display/Comandi - Giant RideControl Ergo
Peso – non disponibile
Prezzo - 5.249 €

In sintesi, è una bici davvero di grande valore dal punto di vista delle specifiche. Ogni componente è di ottima qualità e la concorrenza, in questa fascia prezzo, è difficile che possa fare meglio. Le taglie più grandi hanno anche un reggisella idraulico da 170mm che è estremamente apprezzato. La batteria standard è di 630 Wh che in questa fascia di prezzo è migliore rispetto ai competitor.

Il sistema elettrico è basato sul motore PW-X2 di Yamaha, ma Giant l’ha riadattato installando il proprio software e i propri sistemi di controllo, ragione per cui è marchiato SyncDrive Pro. L'unico appunto che potremmo fare è che se il deragliatore XT fosse stato la versione SLX allora i freni a nostro avviso avrebbero potuto essere migliori e con una regolazione più semplice delle leve. Un piccolo dettaglio, ma quando ci si trova sui sentieri non doversi portare dietro gli attrezzi fa la differenza. Qui invece serve avere una chiave esagonale per regolarli. Grazie agli pneumatici Maxxis e alle ruote da 29" abbinate ai 140mm di escursione posteriore, la Trance X E+ è decisamente una bici all mountain.  

Geometria

Giant ha scelto l'efficienza della pedalata come caratteristica principale su cui basare il layout del telaio. La discesa non è l'obiettivo principale di questa bici, dato che il reach e l'angolo di inclinazione dello sterzo sono conservativi e, se da una parte mettono il ciclista a proprio agio, la posizione è meno estrema e più eretta. Il fodero posteriore è di 472 mm, abbastanza lungo, ma punta a massimizzare le capacità della bici in salita.   

Motore e batteria

Il motore Sync Drive è basato sul motore Yamaha PW-X2 e ne condivide molte caratteristiche, compresa la potenza di 80 nm. Tuttavia, grazie al software sviluppato completamente in-house, Giant è stata in grado di regolare il motore secondo le proprie specifiche, il che significa una gamma più ampia di supporto a partire dalle cadenze di pedalata più basse, fino alle più alte, assieme a un'erogazione di potenza regolata in base alla tipologia di pedalata. Ciò significa che il feedback dei pedali è decisamente migliorato rispetto ad altre bici a pedalata assistita. Il motore non è il più rumoroso sul mercato, ma è uno dei più potenti. Forse non è raffinato come alcuni altri sistemi, ma è la scelta giusta se si vuole qualcosa di potente.

La batteria è da 630wh ed è compatibile con il range extender ed è anche in grado di essere caricata rapidamente con il caricatore. Per una funzione di carica più veloce della media Giant ha sviluppato l'unità stessa e ha aumentato lo spazio tra le celle e il controllo della temperatura sulle singole celle, favorendo il raffreddamento delle stesse e accorciando i tempi di ricarica e la durata della batteria stessa. Quest’ultima osservazione, però, non è una verità assoluta e si base sulla nostra esperienza, se paragonata ad altre batterie.

I comandi hanno un design robusto e pulito e sono abbinati ad un display che permette di visualizzare il livello di assistenza e di batteria residua. Possiamo dire come una certa tranquillità che sia uno dei nostri preferiti sul mercato. Se il ciclista desidera interagire ulteriormente con la propria bici, è possibile connettersi tramite Bluetooth all'APP Ride Control di Giant e procedere con un po’ di fine tuning e consultare ulteriori dati. 

 

Come va

La Giant è una bici All Mountain, il che è evidente quando si pedala per la prima volta lungo i sentieri e ci si rende conto che spinge forte sui sentieri ondulati, con un ottimo feedback. L'angolo del tubo sella è abbastanza verticale rispetto a molti concorrenti e questo si traduce in un angolo di pedalata molto efficiente. La sospensione, che è azionata dal bilanciere e isolata dal telaio attraverso lunghi link inferiori, fa sì che la potenza arrivi direttamente alle ruote. 

Abbiamo fatto un paio di giri su alcuni sentieri della zona paragonandola con una bici simile leader del settore e abbiamo scoperto che la Trance X E+ è davvero molto veloce nella pedalata, e, addirittura, meglio rispetto alla concorrenza diretta. Pedalare oltre i 25 km/h produce pochissima resistenza. 

In salita

Le eBikes sono pensate per le salite tecniche, quando hanno le caratteristiche geometriche della Trance X E+ la sospensione è efficiente e fluida e in salita non sbacchetta. La bici offre una delle sensazioni di potenza più immediate tra quelle che abbiamo provato quest'anno. Se vuoi pedalare, la bici ti porterà dove vuoi con zero problemi. Per fare curve molto ripide e rocciose questa è la bici che sceglieremmo. La posizione della sella rispetto al reach rende questa bici divertentissima, anche da usare in salita. Non si può davvero sbagliare in alcun modo.

 

In discesa

I 150 mm di escursione della forcella, combinati con i 140 mm di escursione al posteriore, fanno sì che questa bici sia un mezzo all’altezza di ogni situazione. Non sarà una bici da record in discesa sui sentieri più tecnici, ma vi farà sentire a vostro agio nelle discese a media velocità, regalando un’ottima sensazione di controllo. Sui salti, invece, se la velocità è elevata, si sente la mancanza di qualche millimetro di escursione in più.

Le ruote da 29 pollici regalano tanta stabilità lungo i tratti più veloci, ma nei percorsi particolarmente stretti e tortuosi bisogna ridurre la velocità per ottenere una guida fluida. In parte questo è dovuto al compromesso tra i foderi della catena leggermente più lunghi e la capacità di arrampicata in salita di alto livello. 

Per chi è?

La Giant Trance X E+ pro 2 ha un buon rapporto qualità-prezzo e ha un sacco di potenza per il suo peso. È una bici divertente con un eccellente carattere da tuttofare. Cosa significa? Significa che verrà apprezzata da ciclisti che amano esplorare, senza però rinunciare a un po' di divertimento in discesa, tuttavia l'obiettivo principale è quello di andare in salita ed esplorare. In questo senso potrebbe essere descritta quasi come una capra di montagna. 


 

Conclusione

La Giant Trance X E+ pro 2 è una delle nostre bici da trail/all mountain preferite. La sua caratteristica distintiva è l'efficienza durante la pedalata e la durata della batteria davvero eccezionale, assieme al controllo della potenza sulle salite ripide. Per il puro divertimento cercheremmo una bici più mirata alla discesa, ma altrimenti questa ha un rapporto qualità/prezzo davvero imbattibile. Vale anche la pena notare che può essere acquistata sia online che in negozio e Giant ha una rete di vendita al dettaglio smisurata. Ciò significa che potrete riceve assistenza praticamente ovunque. È sicuramente una bici da prendere in considerazione se state pensando di convertirvi alla pedalata assistita. 

  • CBFfona, Alzate Brianza (CO)

    Per la redazione, mi chiarireste il seguente spezzone dell'articolo? non riesco proprio a capire il nesso tra deragliatore e freno...
    "L'unico appunto che potremmo fare è che se il deragliatore XT fosse stato la versione SLX allora i freni a nostro avviso avrebbero potuto essere migliori e con una regolazione più semplice delle leve. Un piccolo dettaglio, ma quando ci si trova sui sentieri non doversi portare dietro gli attrezzi fa la differenza"
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