Normative

Firenze. Il TAR dice sì al casco obbligatorio in monopattino

- In attesa del processo il TAR decide di non sospendere il provvedimento. Dal 1° dicembre scatta l'obbligo anche per i maggiorenni
Firenze. Il TAR dice sì al casco obbligatorio in monopattino

La guerra dei caschi a Firenze vede (per ora) vincitore il Comune del capoluogo toscano. Palazzo Vecchio lo scorso 28 agosto ha firmato un provvedimento per rendere obbligatorio l'utilizzo del casco quando si è alla guida dei monopattini elettrici. Uno degli operatori sharing aveva però fatto ricorso al TAR che "ha accolto la domanda cautelare avversaria attraverso la fissazione di un'udienza di merito a breve, ma nelle more dell'udienza di merito, già fissata al 6 aprile 2022, non ha sospeso l'efficacia del provvedimento comunale impugnato".

Il risultato è che dal 1° dicembre, in attesa del process, a Firenze tutti dovranno indossare il casco sia alla guida dei monopattini privati che di quelli in sharing.

"Non risulta possibile - spiega Palazzo Vecchio - disporre nelle more della decisione del ricorso la sospensione dell'atto impugnato in quanto nella comparazione di interessi propria della fase cautelare risulta assolutamente prevalente l'interesse alla sicurezza stradale posto a base dell'ordinanza impugnata rispetto all'interesse meramente patrimoniale della società ricorrente". 

La giunta comunale ha dato il via libera allo stanziamento di 50mila euro da mettere a disposizione dei proprietari di monopattini per l'acquisto del casco. Il contributo individuale ammonterà a 30 euro.

  • virtu_ale, Santa Maria di Sala (VE)

    Ed ecco che anche i monopattini si estingueranno, come i cinquantini. Le prossime vittime della "sicurezza" saranno le bici elettriche. Ogni tentativo di creare una realistica micromobilità sostenibile è destinato a fallire, almeno fino a quando (senza dubbio troppo tardi) arriveremo a capire che le strade cittadine non possono più essere a misura di SUV.
  • slabtk, Firenze (FI)

    Provvedimento sacrosanto.
    Il casco è a tutela di chi guida il monopattino, non ci sono storie.
    Piuttosto, secondo me, invece di reagire alla novità cercando di inquadrarla con le categorie attuali (vedi le assurde richieste di targa e assicurazione), le amministrazioni dovrebbero solo perseguire quello che le associazioni legate alla mobilità sostenibile chiedono da tempo: la separazione dei flussi di traffico.
Inserisci il tuo commento