Offroad

FIM Enduro Vintage Trophy, conclusione amara per l'Italia

- Tre giorni sfortunata per un problema alla moto di Grasso. Pellegrinelli e Tortoli tengono alto l'onore della Nazionale, vittoria alla Francia di Peterhansel

E’ terminato il FIM Enduro Vintage Trophy andato in scena all’Isola d’Elba. Tre giorni di competizione che hanno visto 400 piloti sfidarsi, giovedì e venerdì, su Prove Speciali molto spettacolari e, nel Day 3, nella conclusiva prova di cross.

L’Italia – rappresentata da Tullio Pellegrinelli, Enrico Tortoli e Giorgio Grasso – non ha potuto competere per la vittoria solo a causa della sfortuna. Giovedì, durante il primo giorno di gara, alla partenza della terza Prova Speciale la moto di Grasso ha accusato un problema tecnico che ha costretto il pilota al ritiro. Nonostante l’inconveniente, Tullio Pellegrinelli ed Enrico Tortoli hanno onorato al meglio l’impegno ottenendo ottimi risultati.

Pellegrinelli si è piazzato 5° e 13° nei primi due giorni per poi chiudere 11° la prova di cross. Tortoli ha ottenuto un 7° e un 9° posto mentre ha concluso più attardato il Day 3. Al termine della manifestazione, Pellegrinelli (5° assoluto) è salito sul secondo gradino del podio della categoria C7; Tortoli (10° assoluto) ha conquistato la vittoria nella A5.

La Francia, guidata da Stephane Peterhansel, ha vinto il Vintage Trophy in 3h05'16''54 davanti a Germania e Spagna. Il Moto Club Pantera A (Luigi Mazzoni, Maurizio Bettini, Mario Graziani) ha conquistato il Silver Vase in 3h09'10''05 precedendo il Gilera Arcore F (+3'49'') e il Sorci Verdi B (+4'03''). Maurizio Lenzi ha vinto la classifica dei piloti iscritti individualmente mentre Andrea Peterhasel ha ottenuto il 1° posto nella categoria femminile in cui Barbara Bettinelli si è piazzata terza.

Francesco Mazzoleni, Team Manager: “Il FIM Enduro Vintage Trophy è stato sfortunato per l’Italia. Avremmo potuto ripetere la vittoria del 2019 ma purtroppo siamo stati frenati da un inconveniente; peccato perché il livello era molto alto e avremmo potuto dire la nostra, ma ci riproveremo nelle prossime edizioni. Ringrazio i nostri piloti che hanno partecipato a questo evento con grande entusiasmo e disponibilità, vestendo con orgoglio la Maglia Azzurra. L’evento è stato ben organizzato dal Moto Club Isola d’Elba, capace di creare e gestire al meglio questo grande evento sportivo. Al di là dei risultati, all’interno del nostro gruppo si è venuto a creare un ottimo spirito di squadra. Inoltre in tutto il paddock ho visto un bel clima che ha legato tra loro piloti, addetti ai lavori e appassionati”.

  • Campiglio-1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    Premesso che anche la Francia aveva messo in campo dei Campioni e non controfigure, il Mondiale è andato alla Nazione più forte (insieme all'Italia) però... ci riproveremo!
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