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Benda LF-01. La Diavel a quattro cilindri

- Il concept LF-01 presentato da Benda Motor ha un inedito motore a quattro cilindri da 97 cavalli ispirato all'Honda CBR650. Lo stile guarda alla Ducati Diavel e la maxi gomma dietro è una 310/35-18

Presentato nello stand di Benda Motor al Chongqing Motor Expo, il concept LF-01 anticipa una futura cruiser di serie.

Ricalca fedelmente i disegni di brevetto che vi abbiamo mostrato lo scorso mese di luglio, quando la sigla era BD700, e ora si sa qualcosa di più del suo motore. La cilindrata è 680 cc, il frazionamento è a quattro cilindri e la potenza è di 97 cavalli a 12.000 giri. Nella sua architettura ricorda molto il motore della Honda CBR650: identica è anche la misura dell'alesaggio mentre la corsa è appena allungata. L'alimentazione a iniezione è però monocorpo, per ragioni di costo ma anche di opportunità in previsione di una sovralimentazione.

Trattandosi di un concept lo stile è volutamente provocatorio, evidente che ricordi molto la Ducati Diavel, ma di suo Benda ha voluto mettere una maxi gomma posteriore della misura 310/35-18 che fa a pugni con l'idea della guidabilità. Telaio e forcellone sono in lega di alluminio e lo scarico ha un curioso terminale scatolato sotto al carter motore. La moto ha un passo lungo e la sella a soli 695 mm da terra, il peso è dichiarato in 215 kg.

Non si sa se questo esercizio di stile sfocerà in una cruiser di serie simile a questa, di sicuro il nuovo motore (il secondo quattro cilindri cinese dopo il Benelli 600) andrà a equipaggiare una nuova serie di modelli destinati non soltanto al mercato nazionale.

La Benda Asura 400
La Benda Asura 400

Il marchio cinese Benda è stato fondato nel 1994 come Zhejiang Zhongnan Motorcycle, ha cambiato nome in Benda Motor e a partire dal 2012 ha guardato anche all'esportazione. Ha abbandonato la produzione tradizionale, ha rafforzato la R&D e ha iniziato a progettare motori di cilindrata maggiore e modelli dedicati al tempo libero piuttosto che alle esigenze di semplice trasposto.

Attualmente offre una gamma di tre modelli base, disponibili in cilindrate che vanno dai 125 ai 400 cc. L'ultima stradale presentata a Colonia due anni fa, la Asura 400 (vedi qui sopra), è una naked 400 che nello stile insegue Kawasaki. Sta arrivando in vendita anche una bobber 400 con nuovo motore V2 raffreddato a liquido e otto valvole, che copia a sua volta il profilo estetico della H-D Sportster.

  • ercole.graziadei, Rottofreno (PC)

    Rassegnatevi, le moto e le auto cinesi invaderanno i mercati e non detto che saranno di scadente qualità. Si diceva per le Japp all'inizio anni 60 e per le auto coreane 30 anni fa. Adesso i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo imparare ad essere più umili e non pensare che cinesi e coreani siano degli zombi, tutt'altro sono intelligenti, umili e con tanta voglia di imparare e migliorarsi.
  • DettoFatto, Lodi (LO)

    Capisco il ragionamento di chi sostiene che finchè queste moto sono proposte in cilindrate (molto) minori, le detentrici del disegno originario (evidentemente Ducati) possano soprassedere da eventuali cause.

    MA...

    Se si iniziano a proporre copie in cilindrate "interessanti", allora la cosa cambia.

    Se Ducati dovesse decidere di proporre una Diavel in Do minore (come è sempre stato per il Monster, proposto anche con motori piccoli), a questo punto si troverebbe ad avere in giro per il mondo una sorella gemella copiata e magari con prestazioni simili.

    A quel punto mi incazzerei un pochino se fossi in loro...
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