Brevetti

Honda brevetta la frizione ride by wire

- Sono stati depositati da Honda più brevetti relativi a un comando della frizione di tipo elettronico. Come nel caso dell'acceleratore ride-by-wire, questa alternativa al comando diretto apre a nuove possibilità di gestione controllata della trasmissione

L'acceleratore ride-by-wire è ormai acquisito sulla produzione motociclistica di serie dopo essere stato sperimentato nelle competizioni: Aprilia fu pioniera in questo.

Il fatto che non ci sia una connessione diretta fra la rotazione della manopola dell'acceleratore impartita dal pilota e l'apertura della/delle valvole a farfalla ha permesso di ottimizzare lo sfruttamento della potenza e aiutato a contenere le emissioni inquinanti.
L'aggiunta della piattaforma inerziale ha poi permesso di migliorare il lavoro di concerto con mappe motore, controlli di trazione, freno motore, impennata e con il launch control.

Honda aggiunge a queste funzioni la gestione della trasmissione a doppia frizione DCT e della relativa cambiata delle marce. L'elettronica – odiata dai motociclisti che la ritengono invasiva - semplifica insomma la guida, migliora sicurezza e comportamento dinamico dei motocicli a aiuta a tenere bada le emissioni.

Senza contare la sua applicazione nei sistemi ABS più evoluti o nelle sospensioni semiattive.

Fra i molti brevetti depositati da Honda di recente ce ne sono alcuni che riguardano la frizione ride-by-wire. Anche in questo caso lo scopo è di svincolare la connessione diretta fra comando della leva al manubrio e disinnesto della frizione che normalmente è “solidamente” assicurata da un cavo di acciaio o da una trasmissione idraulica.

Il comando Honda prevede che ci siano sempre una leva al manubrio e una trasmissione idraulica, ma che quest'ultima sia mandata in pressione tramite una pompa elettrica – secondo l'azione impartita alla leva dal pilota - controllata da una centralina elettronica che si serve di numerosi sensori (selettore, comando cambio, acceleratore, giri motore, velocità) per un'azione fluida.
Questo “filtro” funziona di concerto con gli altri sistemi di controllo motore e permetterebbe di ottimizzare il disinnesto e l'innesto della frizione.

Ad esempio automatizzandolo in alcune fasi della guida o nelle soste al semaforo, oppure favorendo cambiate più rapide e migliorando lo stacco da fermo nelle accelerazioni. Oltre a rendere più lineare le cambiate indipendentemente da azioni meno precise del pilota.

Il sistema genera una adeguata resistenza della leva per dare il feeling necessario mentre si guida, anche se poi la frizione è azionata indirettamente.
Il sistema si esclude in caso di avarie, la frizione resta quindi inserita e la leva comanda direttamente l'idraulica con un circuito secondario.

Difficile dire se la frizione ride-by-wire arriverà in produzione, ma il brevetto dimostra come lo sviluppo Honda sia incessante in tutte le direzioni.

  • Fattoriale, Belluno (BL)

    Chiaramente un compenete in piu' e' un componente che puo' avere effetti nefesti per uso e manutenzione ...
    MA
    SE esso potesse dare lo stesso feeling ed effeicenza di un frizione normale e togleirene i difetti, sarebbe gia' un passo avanti.
    Naturalmente ognuno ha il proprio stiel di guida, la popria visione della moto ma se uan automatismo (non necessariamente questo) permettesse uan via piu' lunga e/o migliore del motore e della trasmissione ?
    Certo ci sono innovazioni che per l'uso comune, stradale o quotidiano non hanno molto senso.
    Del resto anche il cambio automatico sulle auto e' stato (agli inizi per buonissimi motivi) fortemente cricato ma ora, graze allle innovazioni quanti, in ambiete cittadino preferirebbero evitare di spippolare frizioen e cambio ?
    QUELLA IN ESAME non e' una cosa rivoluzionaria e forse pure inguistificata per molte tipologie di moto ed utilizzi delle stesse ma se si dimsotrasse vatnaggiosa senza peggioare la condizioni di utilizzo ...
    Del resto se non si vuole mettere o si vuole prepare un futuro con un cambio semiautomatico sulle moto (che IMHO sarebbe molto interessante) bisognera' lavorare prima sulla frizione.
  • Edouard Bracame

    Ben presto la tua amata motocicletta, ancora nel parcheggio del concessionario, ti dirà:
    - frenare freno io
    - accelerare, non impennare e adattare la trazione al grip me ne occupo io
    - col radar vedo gli altri meglio di te a adatto la mia velocità e direzione prima di te
    - tutta la trasmissione può fare a meno di te
    - senza l'ammortizzatore di sterzo assistito con l'avancorsa da GP che c'è mi e ti metti per terra prima di arrivare al semaforo
    ...allora caro perché vuoi mettere i tuoi 80 Kg d'asineria su questa meravigliosa sella?
    Per massacrarmi il rapporto peso/potenza ?
    Qual'è il tuo valore aggiunto ?

    ...

    Ora quindi vado a farmi un giro da sola, ché inoltre sono ancora in rodaggio e saresti sicuramente maldestro e non all'altezza; tu prendi l'autobus, e ci vediamo stasera a casa.
    Poi un giorno, se sarai bravo, forse ti porterò a fare un giro.

    ***

    A quelli cui sembra una cazzata faccio notare che oggi CHIUNQUE può condurre un'auto da 600 CV, mentre un tempo la maggior parte dei velleitari si sarebbe schiantata nei primi 10 Km.
    Chiamalo progresso, se vuoi.
    Se invece hai del talento, guarda come anche l'ultimo dei celebrolesi può cambiare rapporto in qualsiasi momento, esattamente come pochissimpa gente sensibile e motivata può fare con un cambio meccanico.
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