L'editoriale di Nico

Nico Cereghini: “Questa estate andiamo adagio”

- Guardate che sulle strade delle vacanze, soprattutto nelle zone più turistiche, nei prossimi mesi sarà un delirio. Voglio mettere in guardia tutti noi motociclisti, anche quelli più esperti della guida. Per salvarci dalla distrazione altrui dobbiamo andare adagio
Nico Cereghini: “Questa estate andiamo adagio”

Ciao a tutti! Di passaggio in Alto Adige verifico che la più che meritevole campagna provinciale di sicurezza battezzata No Credit, concepita fin dal 2006 per spingere in modo particolare noi motociclisti verso una guida sicura e consapevole, quest'anno corregge un po' il tiro e si rivolge a tutti gli utenti della strada.

Il soggetto dei manifesti è sempre forte, e per il 2021 -con la foto dei fiori in un vaso e un lanternino sul ciglio di una strada- vuole puntare su ciò che è la memoria di un incidente, il luogo dove il dramma si è consumato e il lutto di chi resta. Un invito a riflettere sulle conseguenze spesso irreparabili di molti incidenti stradali, un messaggio forte e trasversale per tutte le categorie, naturalmente auto e moto in testa.

Servirà? Parliamoci chiaro. Nei prossimi mesi il traffico sulle strade dell’Alto Adige sarà un delirio. Sulle Dolomiti, come in tante altre zone turistiche italiane dalla Sardegna fino alla Val d’Aosta: dopo tanti mesi di sacrifici e dopo un’estate 2020 goduta a metà, noi non vediamo l’ora di metterci in sella e loro, i locali, si aspettano di rilanciare la loro economia che è in sofferenza. Saremo tantissimi.

Le strade dell’Alto Adige, dal passo Giau al Sella o al Pordoi sono, penso io che non mi stanco di girarle, tra le più belle del mondo. Al di là dei panorami grandiosi: sono straordinarie anche per il loro disegno e la qualità dell’asfalto. La voglia di aprire un po’ il gas e fare due belle pieghe viene fuori per forza. Ma purtroppo non è più il tempo per queste cose.

Ancora pochi anni fa prendevamo tre o quattro moto e con i colleghi si andava a svolgere lassù le nostre prove comparative. Fino all’inizio di giugno circolavano poche auto, a settembre incrociavi soltanto qualche pensionato tedesco e le pattuglie… si fermavano volentieri a fare due chiacchiere, avevano poco o niente da fare. Adesso è tutto differente: i quattro mesi della stagione, da giugno a settembre, riempiono ogni strada di auto, camper, moto e soprattutto biciclette. Se hanno messo limiti di velocità a 60 all'ora dappertutto, e radar e controlli frequenti, non l’hanno fatto semplicemente per far cassa. Lì le risorse le hanno, credetemi. 

La maggior parte di noi da quelle parti guida la moto con attenzione e rispetto, ma io ho paura che la voglia di correre prenda la mano a troppi: finalmente siamo liberi, ci sentiamo vivi, abbiamo voglia di velocità… Io voglio ricordare a tutti che la stragrande maggioranza degli incidenti è provocata dalla distrazione. E che le conseguenze sono direttamente proporzionali alla velocità.

Le trappole sulle nostre strade delle vacanze saranno tante, in tutta la penisola, da nord a sud. Tutti avranno voglia di muoversi in fretta, per fare finalmente più cose possibili. Tanti non rispetteranno le precedenze, sorpasseranno dove non si può, dimenticheranno di mettere le frecce per svoltare, terranno lo smartphone in mano… Il messaggio è uno solo: questa estate andiamo adagio. No Credit.

  • barbara.frigoli, San Bassano (CR)

    tutto vero Nico, la strada non perdona, no credit! il traffico e' pazzesco e i pericoli alti. Bisogna essere prudenti e stare davvero attenti. Vedo ancora in giro troppi ragazzi che sfidano la sorte e si prendono rischi pazzeschi! Ho 50 anni e vado in moto da quando ne ho 14. La moto mi ha fatto assaporare attimi di vita indimenticabili. Sono andato tanti anni anche a sfogarmi tra i cordoli ma ho smesso...costi davvero troppo alti.
    Pero' io nelle dolomiti, a 60 all'ora e autovelox ovunque non ci vado. ma che senso sa? ma come si fa ad andare in giro costantemente a 60 all'ora? Con le moto di oggi poi! no davvero piuttosto me ne sto a casa! i limiti devono esserci e bisogna rispettarli ma devono anche essere logici e 60km/h non e' un limite logico! punto.
  • Alecs-690-, Bologna (BO)

    I controlli ci sono e frequenti, non è necessario incrementarli ulteriormente o inasprire le sanzioni ormai tra le più elevate in Europa. Ci si concentra sulle due ruote, si accusa il motociclista, ma i problemi sono due: la qualità del fondo stradale e le automobili (tralascio la giungla di paletti che costellano le nostre strade). Le Amministrazioni dovrebbero iniziare investendo il più possibile nella sicurezza stradale tenendo in considerazione le esigenze di noi motociclisti.
    Vorrei anche aggiungere che lo sfogatoio pista (alternativa alle sparate domenicali), dal punto di vista dei costi è inavvicinabile dalla maggior parte del pubblico, pistare 4 volte al mese sarebbe praticamente insostenibile e non sarebbe una cattiva idea se tra la miriade di incentivi esistenti, se ne aggiungesse uno che possa coprire almeno parzialmente i costi dell'ingresso in pista.

    Veramente qualcuno pensa che si possa marciare a 60 orari a bordo di un missile da 160CV (ma anche da 90)?
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