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Vertice Europa-USA: basta dazi ingiustificati sulle moto

- In occasione del vertice Unione Europea-Stati Uniti, del 15 giugno, le associazioni industriali del settore motociclistico delle due sponde dell'Atlantico chiedono la cancellazione dei dazi ritorsivi che penalizzano le moto
Vertice Europa-USA: basta dazi ingiustificati sulle moto

Il problema è stato affrontato ma non eliminato. Ci riferiamo al forte aumento dei dazi di importazione (dal 31% al 56%) previsto a partire dal 1 giugno scorso per le moto americane superiori ai 500 cc.

Al provvedimento si erano opposte una novantina di associazioni industriali europee e statunitensi.

L'Association des Constructeurs Européens de Motocycles (ACEM) aveva accolto positivamente la volontà annunciata lo scorso 17 maggio dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis, dal rappresentante commerciale degli Stati Uniti Katherine Tai e dal segretario al commercio degli Stati Uniti Gina M. Raimondo  di affrontare l'eccesso di capacità produttiva di acciaio e alluminio che aveva scatenato varie ritorsioni commerciali.

Soprattutto era stata apprezzata la sospensione dei dazi aggiuntivi del 25% applicati dell'Unione Europea sulle motociclette statunitensi sino alla fine del 2021.

ACEM e e USMMA (United States Motorcycle Manufacturers Association) in previsione del vertice UE-USA di martedì 15 giugno si sono unite all'appello alle autorità europee e all'amministrazione statunitense per trovare un'intesa sulla rimozione di tutte le tariffe aggiuntive applicate ai settori merceologici non coinvolti direttamente nel contenzioso acciaio e alluminio.
E hanno invitato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a cogliere l'occasione del vertice di Bruxelles per risolvere il contenzioso nel più breve tempo possibile.

Ben 113 associazioni transatlantiche hanno ribadito il loro appello per la rimozione definitiva delle tariffe sui settori non correlati alle controversie commerciali in corso.

L'industria motociclistica resta infatti appesantita dal riequilibrio delle tariffe del 25%, (nel 2018 passarono dal 10% al 25%) che è ancora in vigore.

“La nostra associazione – ha detto Antonio Perlot, segretario generale della ACEM - chiede alla Leadership Transatlantica di garantire che i negoziati sulla sovracapacità siderurgica si concludano senza indugio. E di non aspettare altri sei mesi nei quali centinaia di milioni di euro in settori non collegati al tema saranno spesi per dazi ingiustificati invece che per investimenti in ricerca e sviluppo essenziali per la ripartenza delle economie dell'Unione come degli Stati Uniti”.

 

  • Cloud387, Cormano (MI)

    Visti i prezzi delle moto ammerigane e del mercato moto in generale, i dazi sono l'ultimo dei loro problemi.
    intanto il mercato ci ha insegnato che la gente compra a qualsiasi prezzo.

    Il problema è stato soprattutto nostro, che non abbiamo dato un segnale vero quando le moto di media cilindrata hanno iniziato a costare 12000 euro di listino.

    Vorrei vedere in futuro, quando la vecchia guardia che può permettersi tali moto sparirà, se le nuove generazioni potranno sostenere il mercato
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