IL CASO

SBK. Alvaro Bautista: “Se Honda vuole vincere deve investire”

- Lo spagnolo lamenta ancora una volta i ritardi nello sviluppo della Fireblade, ed invita la Honda ad investire nel progetto SBK. Il ritardato inizio del campionato aiuterà il team HRC?
SBK. Alvaro Bautista: “Se Honda vuole vincere deve investire”

In una recente intervista al sito tedesco Speedweek, Alvaro Bautista ha ripetuto quello che era emerso in quasi tutte le dichiarazioni che il vice campione del mondo 2019 ha rilasciato nel corso dell’ultimo campionato, quando ha costantemente lamentato i ritardi nello sviluppo della sua nuova Fireblade, invitando la Honda a fare di più.

L’indice di Alvaro è puntato sul posteriore della CBR, che non offre la trazione necessaria. “La potenza non manca - questo il Bautista-pensiero - ma bisogna sfruttarla e metterla A terra”. “La mia ruota anteriore scivola - ha anche affermato lo spagnolo - ma la causa va ricercata nel retrotreno. Serve più grip sul posteriore, soprattutto in ingresso curva. L'intero carico durante la frenata grava sulla ruota anteriore ed il bilanciamento dovrebbe essere distribuito in modo diverso. La parte anteriore della moto va bene in frenata, ma la ruota posteriore deve aiutare di più in curva. Ciò richiede più trazione. La velocità massima della moto è abbastanza buona, ma perdiamo decimi preziosi a causa della mancanza di trazione. Abbiamo avuto questo problema dall'inizio della stagione e dobbiamo ancora risolverlo ".

"Il ritardato inizio del campionato 2021 ci darà una mano, perché potremo provare di più - ha proseguito Bautista -. Il budget non rappresenta un problema per noi che siamo HRC, e quindi dovremmo presto avere del nuovo materiale da provare. Se la Honda vuole vincere deve investire il budget necessario”.

Bautista è ancora una volta critico nei confronti della casa giapponese, che però stranamente sino ad ora non ha replicato. Se da una parte è giusto che il pilota stimoli la squadra e l’azienda a fare di più, dall’altra sembra inopportuna la dichiarazione riguardante il budget della Honda, che come tutte la aziende sta risentendo della crisi economica mondiale conseguente al Covid-19. Rientrare ufficialmente in Superbike ha indubbiamente significato un grosso impegno finanziario per la casa giapponese, che ha dovuto creare un team ex novo ed iniziare lo sviluppo di una nuova moto in piena pandemia, con tutte le difficoltà che ne conseguono anche per quanto riguarda gli spostamenti tra il Giappone e la Spagna, sede del team HRC in Europa.

Di certo la Superbike non ha la priorità nelle strategie di Honda Racing, alle prese con una difficile situazione in MotoGP, ma è altrettanto sicuro che non sia tornata nel mondiale delle derivate per far numero, e quindi siamo certi che non farà mancare il proprio impegno, ad iniziare dai test invernali che come ha affermato Bautista, potranno essere molti, per risolvere i problemi della CBR1000RR-R.

Anche dal punto di vista finanziario non sembra che sino ad ora la Honda si sia tirata indietro. Soprattutto per quanto riguarda l’ingaggio di Alvaro.         

  • PLINIOSETTE50, Castel San Giovanni (PC)

    Kawasaki vince perché investe tanto in sbk ed ha evidentemente moto e squadra migliori.
    Se Honda vuole fare altrettanto deve investire almeno come kawasaki e Ducati.
    Non mi sembra che Bautista abbia detto nulla di strano...Certo detto da lui suona antipatico.
  • Stiducatti, Corsico (MI)

    Sono combattuto in merito a questo pilota.

    Da una parte è indimenticabile il suo esordio con la Ducati V4, che anche rispetto ai suoi compagni di marca, è stato un po' alla Stoner - fatte le dovute proporzioni.
    Dall'altra certo, è imperdonabile anche come la seconda parte di quello stesso campionato l'abbia un po' sperperata, non tanto perché avrebbe dovuto continuare coi risultati iniziali (cosa che credo fosse impossibile più per la moto, che per il pilota), ma nel senso che preso atto dei limiti di gioventù del progetto su certe piste, avrebbe dovuto essere più freddo e cinico, provando a correre in difesa, senza sbattersi a terra nel tentativo di continuare ad annichilire il suo avversario diretto.

    Secondo me Honda dovrebbe essere persuasa che potenzialmente Bautista è il pilota giusto, perché con la moto giusta ha già dimostrato di poterle suonare a Rea.

    La paura di Bautista invece è sicuramente quella di fare un po' la fine di Lorenzo, che dalla moto giusta per tornare a lottare per il mondiale è passato a quella migliore sulla carta, ma solo su quella del contratto.

    E tutto questo a causa di mere incomprensioni...
Inserisci il tuo commento