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MotoGP. Per Marc Marquez c'è l'ok dei medici: può tornare in moto

- La visita medica di controllo e le radiografie hanno dato riscontri positivi. Il campione della Honda può così intensificare il suo programma di recupero
MotoGP. Per Marc Marquez c'è l'ok dei medici: può tornare in moto

Buone notizie per Marc Marquez che, a quattordici settimane dall'intervento per una pseudoartrosi infetta dell'omero destro, ha avuto riscontri positivi dai dottori Samuel Antuña e Ignacio Roger de Oña.

Il consulto medico ha verificato clinicamente e tramite radiografie una soddisfacente progressione del consolidamento osseo all'omero destro.

Da questo momento in poi, riporta il comunicato HRC, Marquez potrà intensificare il suo programma di recupero di forza e mobilità dell'arto con l'obiettivo di tornare gradualmente alle competizioni.

Come è noto Marquez è stato iscritto nella entry list del prossimo GP del 28 marzo in Qatar, anche se ovviamente la sua effettiva partecipazione sarà da verificare con lo staff medico e non solo.

  • anonimo

    lungi da me fare il guastafeste (anche se la tentazione sarebbe tanta...) ma vorrei ricordare agli - infatuati - del catalano computerizzato (per brevità BMK) i motivi per cui a Jerez 2020 si è fatto male:

    Nessuna possibilità di accordare l'elettronica Honda con le nuove Michelin 2020 per via dell'assenza di test preliminari causa pandemia.

    Marquez è uno che non ha paura di testare oltre il limite e quindi affinare molto, l'equilibrio elettronica/gomme.
    In questo è il più bravo di tutti come dimostrano le parole di Pol Espargaro nell'articolo in cui parla di Marquez: “Honda ha tanto margine per salvare una caduta, perché quando sei al limite, in realtà, c’è ancora un po’ di margine, è meno critica di altre moto”.
    Nel virgolettato di Espargaro ci sono i motivi per cui il BMK è un fenomeno: È bravissimo a settare la moto in modo che se anche perde l'anteriore il TC della RC213V continua a mantenere il posteriore in trazione senza perdere aderenza. e questa è eredità del BMK.

    Per farla breve: a Jerez 2020 la mancata messa a punto dell'elettronica Honda con le nuove Michelin ha causato dapprima il lungo nella sabbia e poi l'high-side che ha portato alla catastrofe.

    Per tornare quello di prima, il catalano deve fare test su test e riadattare il tutto come solo lui e specialmente HRC (grazie anche a lui) sa fare.

    Per poter fare questo, non basta che il suo braccio torni come nuovo (cosa che sicuramente farà), ma deve avere la possibilità di sperimentare le nuove gomme.

    Per quanto riguarda la testa, uno stuntman rimane sempre uno stuntman, (come ho sempre affermato). mai visto uno stuntman smettere per un braccio rotto.

    bye
  • Luca Pinotti, Parma (PR)

    Molto bene e speriamo che stavolta sia un "ok" dei medici di quelli seri.....
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