GP d'Austria

MotoGP 2021. Team Petronas ai titoli di coda

- Un ottimo inizio in MotoGP con Quartararo e Morbidelli, ma ora un futuro incerto: due piloti da rimpiazzare e con pochi soldi a disposizione. Intanto stop ai team Petronas in Moto2 e Moto3
MotoGP 2021. Team Petronas ai titoli di coda

Nel 2019-2020 il team Petronas era stato la grande rivelazione del campionato: vittorie, lo “sconosciuto” Fabio quartararo fatto diventare un pilota di altissimo livello, una organizzazione apparentemente perfetta.

Ma nel 2021 è cambiato tutto: l’inconcepibile scelta di non dare una moto ufficiale a Franco Morbidelli, l’arrivo di Valentino Rossi, in qualche modo imposto dalla Yamaha e mai veramente voluto dai vertici della squadra.
Senza dimenticare gli scarsi risultati in moto3 e moto2. E davanti un futuro incerto: due piloti da rimpiazzare, ma con pochi soldi a disposizione: massimo 250.000 euro per un pilota da mettere in MotoGP.

E dopo averlo ricevuto una serie di “no grazie”, ecco che in Austria salta fuori la notizia che lo sponsor Petronas sta per lasciare la squadra, che nel 2022 chiuderà i suoi team di moto3 e moto2, con grandi difficoltà a continuare anche in MotoGP.

Il progetto, almeno per il 2022, andrà avanti, però con Yamaha non ufficiali ma specB, comunque valide per far crescere i giovani, che poi era l’obiettivo primario della squadra di proprietà del circuito di Sepang.

Pare che uno dei due piloti sarà Darryl Binder, promosso dalla moto3 dopo una stagione iniziata bene, ma poi continuata con risultati molto negativi.
Per il secondo pilota di sta ancora trattando, con Marco Bezzecchi intenzionato a correre nel team VR46, altra squadra che ha i suoi bei problemi con lo sponsor. Diciamo la verità: non è un bel momento per il motociclismo in generale.

  • borsati371

    Onestamente far fare il doppio salto a Darryn Binder mi sembra una scelta totalmente errata, oltre che disperata.
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Adesso iniziamo con i soliti discorsi di Rossi, motivo per il quale ho "lasciato" questo forum dopo anni.

    Il problema Petronas non è Rossi, o meglio,l'addio ha inciso come un macigno, ma il problema viene da lontano.

    Pochi investimenti mirati, team male organizzato, test team inesistente e ballerino, team satelliti inesistenti tranne il petronas...
    Moto che non vanno, che mal sispostano con Michelin.
    Perchè, salvo l'illuminato quartararo, sono 5 anni che fanno pietà.

    Ed ecco che ne paghi le conseguenze.
    I piloti top non vogliono Yamaha, Petronas è un'azienda vincente, senza piloti top e senza moto, molla, o pensa di mollare,è normale.

    Yamaha è tornata nel pre rossi, moto mediocre, team mediocre e poca organizzazione.

    Il caso Vinales è emblematico.
    Furusawa e Rossi avevano illuminato la Yamaha, attraendo piloti monstre come Lorenzo, adesso devono ripartire da zero.
    E la cosa che mi preoccupa di più è il morbido che per l'ennesima volta si ritroverà in una situazione difficile.

    Speriamo davvero che il Bez reati in Moto2 o che vada in VR46.

    Ducati avrà 8 moto in pista di cui 6 sostanzialmente ufficiali, Yamaha avrà due ufficiali, e, forse, due bidoni... andiamo bene...
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